Installazione permanente di un gruppo scultoreo
Albacete, Spagna
Un ritorno alle origini
Ci sono progetti che nascono dal viaggio e altri che sorgono dal luogo a cui si torna sempre. L'installazione permanente di questo gruppo scultoreo ad Albacete rappresenta un legame profondo tra Santi Flores e la sua città. Non è solo un'opera pubblica; è una conversazione intima con le strade che fanno parte della sua storia personale e creativa.
Situate nel contesto urbano accanto alla Posada del Rosario, le sculture appaiono come presenze silenziose che accompagnano il ritmo quotidiano del centro storico. Qui, l'arte non si contempla da lontano, ma si incrocia con la vita quotidiana di chi cammina, si incontra e abita lo spazio.

Tre figure, un'unica narrazione
Il complesso è formato da tre sculture verticali che dialogano tra loro. Ogni pezzo mantiene la propria identità individuale, ma insieme costruiscono una composizione equilibrata che trasforma il luogo in un punto di incontro contemporaneo.
La decisione di completare il gruppo con una terza scultura — fornita dallo stesso artista — risponde a una visione chiara: creare una presenza collettiva che rappresenti il rapporto tra individuo e comunità. Le figure si innalzano come simboli aperti, connettendo il gesto umano con l'architettura urbana.
Materia industriale, emozione umana
Realizzate in acciaio inossidabile e smalto, le opere riflettono la luce mutevole della città e trasformano il materiale industriale in un linguaggio emozionale. La verticalità e la stilizzazione delle forme, caratteristiche dell'universo visivo di Santi Flores, introducono una sensazione di movimento e leggerezza che contrasta con la solidità dell'acciaio.
Il contesto storico si trasforma così in un palcoscenico vivo dove tradizione e contemporaneità convivono. Le sculture non interrompono lo spazio: lo attivano, lo reinterpretano e lo riempiono di nuove letture.

Un incarico dal significato personale
Questo progetto ha un carattere speciale all'interno del percorso dell'artista. Incaricato dalla sua stessa città e situato in un luogo vicino alle sue radici, rappresenta un modo per restituire allo spazio pubblico parte del suo percorso creativo.
Oltre al gesto istituzionale, l'installazione parla di appartenenza. È un'opera che nasce dalla memoria personale e si apre alla collettività, invitando i cittadini ad appropriarsene come parte del loro paesaggio quotidiano.
La scultura come punto di incontro
Lontano dal funzionare come un monumento statico, il gruppo scultoreo si trasforma in un luogo di passaggio e pausa. Le figure accompagnano il transito urbano e trasformano l'esperienza del pedone, proponendo uno sguardo diverso sulla città.
In questo progetto, l'arte si integra naturalmente nella vita quotidiana, ricordando che le sculture non occupano solo spazio: creano legami. Rimangono come testimoni del movimento costante di Albacete, connettendo passato, presente e comunità attraverso una presenza silenziosa ma profondamente umana.
