Solitud: solitudine, collettività e presenza nell'opera di Santi Flores
Nell'universo scultoreo di Santi Flores, la collezione Solitud emerge come una delle sue proposte più dense e meditative. Oltre alla forma tridimensionale e ai gesti umani monumentali, Solitud approfondisce un paradosso fondamentale del mondo contemporaneo: essere circondati dagli altri senza smettere di sentirci soli.
Attraverso questa serie, Flores esplora come la presenza individuale si manifesti all'interno di un insieme, proponendo un dialogo tra figura, spazio e spettatore che va oltre il puramente visivo.
Concetto artistico: solitudine all'interno della folla
Il titolo della collezione —Solitud— sintetizza il nucleo concettuale della serie. L'opera non affronta la solitudine come assenza o vuoto, bensì come una condizione duale: l'individuo che coesiste con gli altri senza smettere di mantenere la propria identità emotiva e visiva.
Le sculture e i murales di Solitud sono composti da strutture modulari piene di figure umane stilizzate che sembrano formare una folla. Nonostante la loro vicinanza fisica, ogni figura conserva la propria posizione, il proprio gesto e la propria singolarità.
Questa tensione incarna una verità contemporanea: la folla non annulla necessariamente l'individualità, ma non la sostituisce nemmeno, ed è in questo punto intermedio che nasce la riflessione della collezione.

Linguaggio materiale e tecnico
Le opere che compongono Solitud sono realizzate principalmente in acciaio di 3 mm di spessore con finiture in smalto sintetico. Questa scelta tecnica risponde sia a criteri estetici che spaziali:
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L'acciaio conferisce presenza e solidità.
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Lo smalto sintetico dona colore, ritmo e consistenza visiva.
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Il distacco delle parti rispetto alla parete (generalmente di circa 3 cm) permette alla luce di generare ombre proiettate, estendendo l'opera oltre il piano fisico e aggiungendo una dimensione psicologica alla composizione.
Questo uso della luce e dell'ombra non è decorativo: diventa parte della narrativa dell'opera. Le ombre moltiplicano le figure, rafforzando la sensazione di folla e di profondità, e fanno sì che la percezione dello spettatore si evolva man mano che cambia la posizione da cui osserva.
Esempi di presentazione e contesto espositivo
📍 Barrio de las Letras – Madrid (2024)
La mostra di Santi Flores nel storico Barrio de las Letras di Madrid ha segnato uno dei momenti più visibili della collezione Solitud. Le sculture giganti sono state installate nelle piazze e negli spazi pedonali del quartiere, creando un percorso urbano che invitava lo spettatore a riscoprire la città attraverso l'arte.
Parallelamente, nella Galería Nueva è stata presentata una versione di Solitud in scala ridotta, offrendo una riflessione più intima sul rapporto tra individuo e folla.
Interpretazione e significato
La collezione Solitud può essere letta come un commento sull'individuo nella società attuale. In un mondo segnato dall'iperconnettività, le relazioni umane sono diventate simultaneamente più ampie e più frammentate. In questo contesto, Flores propone una lettura poetica:
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La solitudine non è assenza, bensì consapevolezza.
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La collettività non elimina l'individualità, ma la trasforma.
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La presenza scultorea invita a fermarsi, osservare e riflettere.
La tensione formale tra figure individuali e strutture collettive porta lo spettatore a pensare alla propria posizione all'interno dello spazio —al proprio posto all'interno di un gruppo, una città, una comunità.
Solitud è una collezione che trascende l'estetica. Non presenta soltanto opere visivamente d'impatto, ma pone domande profonde che risuonano con l'esperienza umana contemporanea:
Cosa significa essere accompagnati e, al tempo stesso, separati?
Come troviamo identità all'interno della massa?
Cosa ci definisce come esseri singolarmente soli e collettivamente connessi?
Trasformando concetti complessi in forme scultoree e spaziali, Santi Flores fa di Solitud un ponte tra arte, città e consapevolezza.

